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Statuto

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE

"SOCIETA' ITALIANA DI CANCEROLOGIA"

(SIC)

Art. 1 – Denominazione

E' costituita un'Associazione denominata "Società Italiana di Cancerologia", in sigla abbreviata "SIC". 

L'Associazione è apolitica e non persegue fini di lucro.

La sede dell'Associazione è in Milano, Via Giacomo Venezian n. 1.

Art. 2 - Gli scopi

L'Associazione riunisce i cultori della cancerologia al fine di promuovere il progresso di questa sia nel campo sperimentale sia in quello clinico-sociale; di facilitare le collaborazioni scientifiche e le sinergie tra ricercatori biomedici in cancerologia; di stabilire relazioni con analoghe associazioni nazionali ed estere; di patrocinare la necessità dell'insegnamento della cancerologia nelle facoltà scientifiche; di promuovere la formazione e la crescita professionale dei giovani ricercatori operanti nella disciplina; di attuare ogni azione atta a promuovere e incrementare la cancerologia e a tutelare gli interessi anche professionali dei suoi cultori. Nel quadro di tali fini le attività dell'Associazione si concentrano particolarmente nelle seguenti aree elencate a titolo esemplificativo e non esclusivo:

§ organizzazione di congressi, riunioni e simposi a livello locale, nazionale e internazionale;                                                           organizzazione di congressi, riunioni e simposi a

§ patrocinio e collaborazione con altre Associazioni o Società Scientifiche o Federazioni di Associazioni o di Società  Scientifiche nazionali ed internazionali in iniziative aventi indirizzi strettamente conformi agli scopi statutari;

§ promozione di studi e ricerche sulla cancerologia attraverso le proprie risorse scientifiche e culturali, la concessione di borse di studio, di viaggio e di finanziamenti per perseguire gli scopi statutari;

§ collaborazione con gli organi istituzionali ed enti pubblici e privati per l'organizzazione di corsi di formazione professionale e per la realizzazione di tutte le attività scientifiche e sanitarie che interessano le problematiche relative alla cancerologia, dalla prevenzione alla diagnosi precoce e terapia.

§ Tramite i propri esperti esprime pareri su problematiche di rilevanza culturale e sociale in oncologia. A questo fine utilizza il proprio website o ogni altra forma di comunicazione ritenuta idonea.

L'Associazione, inoltre, si propone di organizzare iniziative aventi per scopo la formazione continua dei medici e del personale sanitario (come previsto dall'attuale normativa del SSN), di svolgere opera di divulgazione e sensibilizzazione verso la pubblica opinione e verso i mezzi di comunicazione e le autorità sanitarie per quanto riguarda le scoperte ed i temi di interesse sociale ed assistenziale in ambito oncologico.

Art. 3 - Il finanziamento e il patrimonio dell'Associazione

L'Associazione provvede al finanziamento delle proprie attività:

* con le quote associative  annuali degli Associati;

* con eventuali residui attivi di congressi, simposi e altre manifestazioni;

* con le rendite del patrimonio;

* con eventuali contributi e donazioni ed ogni altro provento destinato all'attività.

Il fondo patrimoniale è costituito da:

* beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione; 

* eventuali lasciti e donazioni esplicitamente destinati ad incremento del patrimonio;

* eventuali residui attivi di precedenti esercizi esplicitamente destinati al patrimonio.

Art. 4 - Esercizio finanziario

L'esercizio finanziario ha inizio il giorno 1 (uno) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio di previsione ed il rendiconto finanziario dell'esercizio decorso, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Associati.

Il bilancio di previsione ed il rendiconto finanziario, unitamente alla relazione sull'andamento della gestione sociale ed alla relazione del Collegio dei Revisori,  devono essere depositati presso la sede dell'Associazione a disposizione dei soci 10 (dieci) giorni prima dell'Assemblea degli Associati.

Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali disavanzi di gestioni precedenti, ovvero per il potenziamento delle attività della Associazione o per l'acquisto di beni strumentali per l'incremento o il miglioramento della sua attività.

E' vietata la distribuzione di utili od avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 5 - Gli Associati

Gli Associati si distinguono in:

a) Associati ordinari

b) Associati juniores

c) Associati sostenitori

d) Associati onorari

a) Associati ordinari sono i laureati in discipline biomediche e affini o cultori delle stesse, che dedicano in maniera preminente e fondamentale la loro attività alla cancerologia e che accettano i fini di cui all'articolo 2 del presente statuto. Gli Associati ordinari devono corrispondere una quota annuale nella misura stabilita dall'Assemblea.

Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.

b) Associati juniores possono essere i laureati nelle discipline di cui alla precedente lettera a), o i giovani cultori delle stesse, esclusivamente d'età inferiore ai trentacinque anni, che sono avviati alla carriera nel campo dell’oncologia.

Al compimento del trentacinquesimo anno di età, gli Associati juniores diventano automaticamente Associati ordinari. Gli Associati juniores devono corrispondere una quota annuale ridotta stabilita dall'Assemblea. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali, secondo quanto stabilito dall'articolo 13.

c) Associati sostenitori sono persone fisiche o giuridiche, enti pubblici o privati, che sostengono con contributi significativi le attività dell'Associazione. Hanno diritto di voto.

d) Associati onorari sono personalità italiane o straniere, che abbiano contribuito in modo sostanziale al progresso della cancerologia sia sperimentale che medico sociale ed alle realizzazioni dei fini di cui all'articolo 2 del presente statuto.

La nomina degli Associati onorari è deliberata dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo o di due Associati ordinari.

Gli Associati onorari non corrispondono alla Società quota alcuna, non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.

Sono escluse limitazioni in funzione della temporaneità della partecipazione dell'Associato alla vita associativa.

Art. 6 - Domande d'iscrizione

Per l'iscrizione all'Associazione in qualità di Associato ordinario e Associato junior deve essere compilato un apposito modulo da richiedere alla Segreteria dell'Associazione, a cui va riconsegnato debitamente compilato. La domanda deve essere controfirmata da due Soci ordinari.

Le domande d'iscrizione di Associato ordinario e Associato junior sono esaminate e approvate dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti presenti alla seduta.

La domanda d'iscrizione in qualità di Associato sostenitore deve essere inviata alla sede dell'Associazione e, nel caso di enti collettivi o persone giuridiche, deve contenere l'indicazione del proprio rappresentante legale e la relativa qualifica.

Le domande d'iscrizione di Associato sostenitore sono esaminate e approvate dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti.

Art. 7 - Le quote associative

Gli Associati ordinari e gli Associati juniores sono tenuti a versare all'Associazione entro il 30 (trenta) ottobre di ogni anno la rispettiva quota annuale associativa

La quota annuale è stabilita dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e deve essere versata secondo le modalità stabilite.

Gli Associati juniores corrispondono una quota ridotta stabilita dall'Assemblea. Gli Associati juniores che siano:

- studenti in corso regolare di laurea;

- frequentanti un dottorato di ricerca o un Ph.D.;

- frequentanti una scuola di specialità;

non corrispondono alcuna quota per un massimo di quattro anni, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 5 secondo comma della lettera b).

Il Consiglio Direttivo identifica di anno in anno i criteri  per essere Associati sostenitori.

Gli Associati onorari sono dispensati dal versamento della quota associativa.

La quota associativa non è trasmissibile a terzi od ad aventi causa a nessun titolo, e non è rivalutabile.

Art. 8 - Decadenza da Associato

La qualifica di Associato ordinario e junior si perde:

§ per dimissioni;

§ per morosità;

§ per comportamento deontologico in contrasto con i fini di cui all'articolo 2 del presente statuto.

Le dimissioni devono essere inviate per iscritto alla Segreteria dell'Associazione, che le presenterà al Consiglio Direttivo alla prima riunione in calendario.

La decadenza per morosità potrà essere dichiarata dal Consiglio Direttivo dopo due anni consecutivi di mancato pagamento delle quote annuali associative.

L'Associato decaduto per morosità può chiedere la re-iscrizione, condizionata al pagamento delle quote maturate e non pagate.

L'esclusione dall'Associazione per comportamento deontologico in contrasto con gli scopi dell'Associazione avviene per delibera del Consiglio Direttivo con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti presenti, sentito il parere non vincolante del Collegio dei Probiviri.

Art. 9 – Organi dell'Associazione

Gli organi dell'Associazione sono:

* l'Assemblea degli Associati;

* il Consiglio Direttivo;

* il Collegio dei Probiviri.

* il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 10 - L'Assemblea degli Associati

L'Assemblea è costituita da tutti gli Associati ordinari, juniores, e sostenitori in regola con il pagamento delle quote associative.

L'Assemblea degli Associati viene convocata dal Presidente, in accordo con il Consiglio Direttivo, almeno una volta l'anno presso la sede dell'Associazione, od anche in luoghi  diversi purchè in Italia, oppure in ogni momento su domanda di almeno un decimo degli Associati che devono specificare nella domanda l'ordine del giorno proposto.

La convocazione deve essere comunicata senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova dell'avvenuta ricezione, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione.

L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e del relativo ordine del giorno, nonché le medesime indicazioni per l'eventuale seconda convocazione, che può svolgersi anche ad un'ora di distanza dalla prima.

Ciascun Associato può partecipare all'Assemblea in proprio o per delega. Ogni Associato può essere portatore al massimo di tre deleghe.

L'Assemblea si intende validamente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà più uno degli Associati aventi diritto di voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli Associati presenti in proprio o per delega, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 11 del presente statuto.

L'assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di sua assenza dal Presidente eletto, ed in mancanza di quest'ultimo dal Consigliere più anziano. In caso di assenza anche del Consigliere più anziano l'Assemblea sarà presieduta da un Associato scelto dall'Assemblea.

Art. 11 - Le attribuzioni dell'Assemblea degli Associati

L'Assemblea ha i seguenti compiti:

§ approvare la relazione annuale e il rendiconto finanziario presentati dal Consiglio Direttivo;

§ eleggere ogni triennio il Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo, i componenti il Collegio dei Probiviri ed i Revisori dei Conti;

§ fissare le direttive generali utili per il raggiungimento degli scopi statutari dell'Associazione;

§ approvare le domande di ammissione ad Associato Onorario;

§ deliberare, dopo aver esaminato le proposte del Consiglio Direttivo, l'importo della quota associativa annuale;

§ deliberare le modifiche dell'Atto costitutivo e dello  Statuto;

§ deliberare su ogni proposta indicata nell'Ordine del Giorno dell'Assemblea.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese in prima convocazione a maggioranza dei voti e con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà degli Associati più uno.

In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto al voto.

Per deliberare la modifica dell'atto costitutivo o dello statuto, occorre:

- che il Consiglio Direttivo abbia comunicato a tutti gli associati le proposte di modifica almeno tre mesi prima della data fissata per l'assemblea;

- che l’Assemblea, in prima ed in seconda convocazione con almeno la metà degli associati presenti, abbia espresso parere positivo con voto favorevole dei due terzi dei presenti;

- oppure che si sia raccolto il parere favorevole della  maggioranza degli aventi diritto al voto in seguito ad un referendum epistolare tra tutti i associati eseguito a mezzo posta ordinaria, elettronica o ad altro sistema informatico/telematico predisposto dalla Società (ad es. sito web della SIC). In tal caso il risultato ottenuto sarà ratificato da parte dell’Assemblea nel corso della prima riunione successiva al referendum.

Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre in prima ed in seconda convocazione il voto favorevole di tre quarti degli associati.

Delle riunioni dell'assemblea si redige processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario nominato in essa.

Art. 12 – Candidature agli Organi Societari e votazioni dell'Assemblea degli Associati

Entro il 30 giugno dell’anno in cui  l’Assemblea degli Associati è elettiva, gli Associati titolari di elettorato passivo esprimono la loro disponibilità (mediante lettera inoltrata alla Segreteria) a servire negli Organi Societari a mezzo di una lettera di candidatura formale che riporti il curriculum vitae e una sintesi delle motivazioni e delle proposte operative del candidato. Sono eleggibili alla carica di Presidente solo gli Associati ordinari. Il Consiglio Direttivo verifica i requisiti e compila un elenco di nominativi per gli Associati ordinari e uno per Associati juniores che comporranno l’elettorato passivo per le posizioni disponibili. Ogni associato ha diritto ad esprimere 1 preferenza per il Presidente e 9 preferenze per i Consiglieri scelte nell’ambito di entrambe le liste. La Segreteria si impegna almeno 30 giorni prima della data prevista per l’Assemblea ad inviare agli Associati per via telematica le candidature pervenute.

Il Presidente regola lo svolgimento dell'Assemblea e il sistema di votazione.

L'Assemblea a maggioranza dei presenti può richiedere che le votazioni avvengano per voto segreto  nel caso di nomina di persone o su altri argomenti a giudizio dell'Assemblea stessa.

Le nomine del Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo sono decise a maggioranza semplice degli Associati partecipanti alla votazione. La procedura di voto potrà avvenire anche per via telematica, fatte salve la garanzia di segretezza e la personalità del voto, in un periodo, di durata non superiore a 30 (trenta) giorni, antecedente l'Assemblea portante le nomine all'ordine del giorno, e così fino alla chiusura delle votazioni, che non potrà essere successiva alla chiusura dell'assemblea stessa. A tal fine l'avviso di convocazione dell'Assemblea conterrà l'indicazione delle date ed orari di apertura e chiusura delle operazioni di voto.

Art. 13 - Il Consiglio Direttivo

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo costituito da dodici membri, eletti tra gli Associati ordinari e juniores.

Il Consiglio Direttivo deve comunque sempre comprendere almeno due Associati juniores.

Il Consiglio Direttivo è composto da:

§ il Presidente,

§ il Presidente Eletto,

§ nove Consiglieri tra i quali il Consiglio Direttivo nomina un segretario e un tesoriere.

Fa, inoltre, parte del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, il Presidente Uscente dell'Associazione.

Il Segretario avrà il compito di dirigere gli uffici dell'Associazione, curare la gestione degli affari ordinari, provvedere alla firma della corrispondenza ordinaria e svolgere ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza, dalla quale riceve direttive per lo svolgimento degli incarichi ricevuti. Il Segretario non riceverà alcuna remunerazione in dipendenza della sua carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per ragioni d'ufficio o per incarichi speciali e fiscalmente documentate.

Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni.

Il Presidente Eletto ha il compito di collaborare col Presidente e sostituirlo in sua assenza; al termine del suo mandato triennale assumerà il ruolo di Presidente.

I Consiglieri come tali sono rieleggibili per un solo mandato consecutivo.

In caso di posto vacante nel Consiglio Direttivo,  il Consiglio direttivo stesso coopterà nella carica altro soggetto che decadrà con la scadenza del Consiglio Direttivo stesso.

In caso venga a mancare il Presidente, il Presidente Eletto assume tale carica sino alla nuova elezione del Consiglio Direttivo.

In caso vengano a mancare sia il Presidente che il Presidente Eletto, il Consiglio Direttivo convocherà l'Assemblea per la nomina delle due cariche vacanti. Nel frattempo il Consigliere più anziano di età svolgerà le funzioni indispensabili in sostituzione degli organi vacanti.

Il Presidente uscente non può essere rieletto membro del Consiglio Direttivo se non sono trascorsi tre anni dalla scadenza della sua ultima carica di Presidenza.

Un Consigliere uscente, dopo due mandati consecutivi, non può essere rieletto membro del Consiglio Direttivo se non dopo che siano trascorsi tre anni dalla scadenza della sua ultima carica.

Il membro del Consiglio Direttivo che non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza comprovati motivi inviati per iscritto al Presidente, si intende decaduto dalla carica.

Art. 14 - Il Presidente ed il Presidente Eletto

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione. Egli svolgerà tutte quelle attività verso l'esterno, inclusi i rapporti con la stampa, che riterrà opportune nell'interesse dell'Associazione  nell'ambito delle direttive dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, e nel rispetto delle funzioni e dei poteri di tali organi.

Il Presidente Eletto sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento esercitandone i relativi poteri, ivi compresa la legale rappresentanza, per i limiti temporali determinati da tale assenza o impedimento.

Art. 15 - Le attribuzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo guida ed amministra l'Associazione. Esso attua le deliberazioni dell'Assemblea e promuove ogni iniziativa utile o opportuna diretta al raggiungimento degli scopi perseguiti dall'Associazione. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano riservati per legge o per statuto all'Assemblea.

In particolare:

§ pone in esecuzione ogni deliberazione emanata dall'Assemblea degli Associati;

§ sviluppa l'attività dell'Associazione, esaminando proposte e promuovendo iniziative tendenti al conseguimento dei fini di cui all'articolo 2 dello statuto;

§ promuove la costituzione di eventuali Comitati Scientifici e ne sorveglia l'attività;

§ propone all'Assemblea degli Associati, la sede e il coordinatore del Congresso annuale ed altre manifestazioni Scientifiche;

§ delibera sull'organizzazione scientifica e non del Congresso annuale;

§ si pronuncia sulle ammissioni di nuovi Associati secondo il disposto dell'articolo 6 del presente statuto;

§ amministra il patrimonio dell'Associazione;

§ redige la relazione annuale sull'attività svolta dall'Associazione e il rendiconto finanziario;

§ nomina i referenti rappresentanti l'Associazione per i diversi settori scientifici attinenti alla cancerologia, sulla base delle competenze scientifiche e professionali tra i membri del Consiglio Direttivo o gli Associati.

Il Consiglio Direttivo può delegare alcuni dei suoi compiti ad uno o più dei suoi membri determinandone tempi e poteri.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno due volte all'anno, ma il Presidente può convocarlo ogni qualvolta lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei  Consiglieri. In caso di necessità di deliberazioni urgenti, e’ possibile la convocazione del Consiglio direttivo per via telematica o mediante conferenza telefonica. Per la validità della convocazione telematica/telefonica restano in vigore le stesse regole valide per la convocazione fisica.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la metà più uno dei suoi membri.

In assenza del Presidente esso è presieduto dal Presidente Eletto. In assenza anche di quest'ultimo dal Consigliere più anziano d'età.

Tutte le delibere devono essere prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti ove non sia previsto un quorum superiore dal presente statuto.

In caso di parità nelle votazioni s'intenderà approvata la decisione alla quale avrà aderito con il suo voto il presidente o chi in sua vece presieda la riunione.

Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo esperti, consulenti ed Associati che abbiano particolare competenza sugli argomenti all'Ordine del Giorno; la partecipazione è limitata alla discussione degli argomenti di loro competenza e non dà diritto di voto.

Art. 16 - Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti dall'Assemblea anche al di fuori degli associati di cui uno in qualità di Presidente.

I membri del Collegio dei Probiviri restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Collegio dei Probiviri, su richiesta del Consiglio Direttivo, esprime parere motivato circa le questioni che comportano l'eventuale decadenza da Associato in base all'articolo 8 del presente statuto o su altre questioni che il Consiglio Direttivo volesse sottoporgli in via consultiva.

Tutte le controversie che dovessero insorgere in relazione al presente statuto comprese quelle inerenti alla sua validità, interpretazione, esecuzione e risoluzione, o tra gli Associati, tra quest'ultimi ed il Consiglio Direttivo, o tra gli stessi membri del Consiglio Direttivo, possono essere deferite, su richiesta del Consiglio Direttivo e degli Associati interessati, alla decisione del Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri deciderà in via rituale e secondo diritto comunque nel rispetto delle norme inderogabili di cui agli articoli 806 e seguenti del Codice di Procedura Civile.

Art. 17 - Il Collegio dei Revisori dei conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo) e sono eletti dall'Assemblea fra persone anche estranee all'associazione e dura in carica per un triennio.

L'incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti sono rieleggibili.

Il Collegio dei Revisori dei Conti verifica la regolarità degli atti amministrativi ed esprime parere sul rendiconto preventivo e consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo.

Art. 18 - Lo scioglimento dell'Associazione

A seguito dello scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea delibera la devoluzione del patrimonio rimanente ad altra associazione o ente che persegua scopi analoghi a quelli stabiliti dall'articolo 2 del presente statuto.

Art. 19 - Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge in materia di Associazione.